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Punto di partenza e d'arrivo: Porto Romano
Lunghezza del percorso: 7 chilometri
Durata del percorso: variabile a seconda del tipo d'imbarcazione utilizzata

Coloro che arrivano in barca possono seguire un siggestivo itinerario marittimo. Ma anche chi non disponesse di una propria imbarcazione può noleggiarla al Porto Romano, oppure può farsi lasciare in un punto raggiungibile solo via mare) e farsi poi venire a riprendere dagli stessi barcaioli.


La bellezza di questo itinerario è strettamente legata all'origine dell'isola. Ventotene infatti fu eruttata, sotto forma di enorme lapillo, dalla bocca di un vulcano marino che esplose circa un milione e mezzo di anni fa, e si andò ad appoggiare sul fundale sabbioso poco profondo. L'origine vulcanica spiega la caratteristica conformazione delle sue costre, che appaiono per lo piàù scoscese, levigate dal mare e dai venti, con rare insenature. Le spiaggie sono poche, mentre numerosi sono gli angoli suggestivi che si possono ammirare dalla barca. Uscendo dal Porto Romano e dirigendosi verso destra si passa davanti alla spiagga Cala Nave, quindi davanti alle Fontanelle (così chiamate per glizampilli di acqua potabile che sgorgavano dopo le piogge), caratterizzate da suggestive calette nelle quali non è opportino fermarsi: l'estrema friabilità del tufo produce frequenti frane.

Continuando l'itinerario, si arriva, dopo pochi minuti, a Cala Battaglia. La spiaggia, abbastanza ampia e riparata, è raggiungibile agevolmente solo via mare, poicgé è franata quasi completamente l'ultimo tratto della stradina che dalla terra - di proprietà in passato della famiglia Battaglia - conduceva alla spiaggia. Proseguendo verso il Capo dell'Arco si arriva a Parata della Postina, una spiaggetta di ciottoli e sabbia, protetta da un lungo e piatto scoglio semisommerso, sul quale si può trovare refrigerio dalla calura estiva, abbronzandosi col riflesso dell'acqua.

Il cambiamento della struttura geologica dell'isola, da giallo tufaceo a nero basalto, segnala che ci si trova nella zona di Capo dell'Arco, un promontorio roccioso che si innalza per 139 metri. E' forse la zona più suggestiva dell'isola, per l'imponenza delle alte coste, per le sorprese che riservano gli scogli, ricchi di pozze naturali, canali e vasche, e per il blu cobalto delle acque profonde. Costeggiando questi scogli si può sceglere un approdo facile ed isolato. All'estremità sud-ovest dell'isola si apre nella roccia una stupenda insenatura, che crea una piscina naturale dai riflessi multicolori, profonda circa un metro, in cui i pesci nuotano in mezzo ai bagnanti. L'immersione con la maschera riserva uno straordinario spettacolo di flora e fauna marine del Mediterraneo.

Lo spendore dei luoghi nasconde le tracce di un tragico evento che ha segnato la memoria della comunità isolana. Il 24 luglio del 1943, il piroscafo di linea 'Santa Lucia' partì, come di consueto, da Ponza diretto a Gaeta. La rotta passava per Ventotene ma proprio a due miglia ad ovest dell'isola, l'aviazione inglese lo silirò. I passeggeri rimasero vitime del mitragliamento aereo. Tutti meno uno: il comandante, miracolosamente scampato al massacro. Il relitto giace a 45 metri di profondità al largo di Capo dell'Arco e nel luogo dell'affondamento, le autorità ed i parenti delle vittime si recano per una commossa commemorazione.

(continua...)


Tutte le informazioni sono tratte dalla guida archeologica Ventotene e S.Stefano di Giovanni Maria De Rossi, edita da Guido Guidotti Editore e DALLA GUIDA TURISTICA Ventotene e S.Stefano, itinerari nelle due isole Pontine di Nicola Bosco e Filippo Ziccardi.


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