Superato il
Capo dell'Arco, la costa diviene alta e piatta, fino all'apertura della caletta del
Moggio di Terra: una suggestiva spiaggia di ciottoli circondata dal tufo rosso, cui si accedeva via terra fino a qualche decennio fa e attualmente solo via mare.
Proseguendo ancora verso il Porto Nuovo, superata la stretta insenatura di Parata Grande, si sgorge, nei pressi di Punta Eolo, una caletta coperta da un costone di tufo. Anche questa è una spiaggetta di ciottoli ma per buona parte in ombra, tranne gli scogli larghi e piatti che si trovano alla sua sinistra (per chi osserva dal mare), e che offrono una bella prospettiva degli Sconcigli.
Per i sub, muniti di pallone segnaletico, l'esplorazione del fondale del canale, fino agli Sconcigli, riserva la visione di antichi frammenti di vasi, ormai calcificati sul fondo: resti dei naufragi delle navi che, come capita ancor oggi, si incagliavano sul basso fondale roccioso.