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Superato il Capo dell'Arco, la costa diviene alta e piatta, fino all'apertura della caletta del Moggio di Terra: una suggestiva spiaggia di ciottoli circondata dal tufo rosso, cui si accedeva via terra fino a qualche decennio fa e attualmente solo via mare.

Proseguendo ancora verso il Porto Nuovo, superata la stretta insenatura di Parata Grande, si sgorge, nei pressi di Punta Eolo, una caletta coperta da un costone di tufo. Anche questa è una spiaggetta di ciottoli ma per buona parte in ombra, tranne gli scogli larghi e piatti che si trovano alla sua sinistra (per chi osserva dal mare), e che offrono una bella prospettiva degli Sconcigli.

Per i sub, muniti di pallone segnaletico, l'esplorazione del fondale del canale, fino agli Sconcigli, riserva la visione di antichi frammenti di vasi, ormai calcificati sul fondo: resti dei naufragi delle navi che, come capita ancor oggi, si incagliavano sul basso fondale roccioso.



Sulla parte destra della caletta si trovano sue varchi semisommersi nel tufo che possono far vivere, senza alcun pericolo, intense emozioni. Entrando a nuoto nel carco più grande, a destra si può infatti udire l'eco fragorosa del mare che si insinua da una larga apertura sul fondo, dalla quale è anche possibile affacciarsi. I riflessi azzurri e verdi dell'acqua sulle pareti ricreanbo una specie di antro dei tritoni. Il condotto fa una volta a gomito, sulla sinistra, e diventa più basso e scuro, pur restando sempre abbastanza alto da consentire di stare in piedi e sufficientemente illuminato dalla luce che viene dall'uscita.

Dopo poco, la costa appare profondamente scavata con tagli squasdrati e regolari: si tratta delle Pietre Tagliate. Nell'area della villa imperiale, i coloni ventotenesi tagliarono grandi blocchi di tufo per edificare le loro abitazioni, distruggendo ampi tratti di ruderi archeologici ma creando, involontariamente, comode piattaforme per il bagnanti delle generazioni successive.


Tutte le informazioni sono tratte dalla guida archeologica Ventotene e S.Stefano di Giovanni Maria De Rossi, edita da Guido Guidotti Editore e DALLA GUIDA TURISTICA Ventotene e S.Stefano, itinerari nelle due isole Pontine di Nicola Bosco e Filippo Ziccardi.


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